Venezuela e Los Roques

Gigantesce torri di roccia, astronavi geologiche coronate da altipiani che hanno dato vita a originali paesaggi modellati dall’erosione, nei quali si sono sviluppate forme di flora e di fauna assolutamente uniche. Gli indios consideravano i Tepuyes dimore delle loro divinità. E, in effetti, qualcosa di soprannaturale ci deve pur essere in tutto ciò. Come nella laguna di Canaima, striata da sottili lingue di sabbia rossastra, dove si riversa di continuo un’impetuosa massa d’acqua.

Al nord del Venezuela, nel leggendario Mar dei Caraibi, è situato l’arcipelago di Los Roques, costituito da oltre 300 isole, cayos e formazioni coralline di straordinaria bellezza.
Lunghe spiagge bianche e deserte, lambite da acque incredibilmente limpide, fondali marini di straordinaria bellezza, ricchi di flora e fauna, hanno reso questo paradiso una meta turistica esclusiva e di grande richiamo internazionale.

Trasformato in parco nazionale nel 1972, è oggi uno dei parchi nazionali più estesi dei caraibi. Ideale per attività subacquee e per tutti i tipi di pesca (in particolare quella del bone fish), ad eccezione di quella subacquea poichè proibita dalla autorità del parco nazionale.